LA PIPA DI UMBERTO SABA
Nel 1955 una giovane poetessa di nome Rosinella Celeste aveva accompagnato suo cugino, il poeta Sergio Miniussi (che tre anni più tardi av...
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Nel 1955 una giovane poetessa di nome Rosinella Celeste aveva accompagnato suo cugino, il poeta Sergio Miniussi (che tre anni più tardi avrebbe pubblicato la sua raccolta La gioia è dura per le edizioni dello Zibaldone di Anita Pittoni) a Gorizia, presso la clinica San Giusto in cui era ricoverato il poeta Umberto Saba, sulla cui opera Miniussi stava scrivendo la sua tesi di laurea. Al ritorno Miniussi aveva regalato alla cugina una pipa, che Saba gli aveva donato espressamente per suo ricordo, rimarcando che sarebbe durata “più di lui”.

