La pipa di Saba
Nel 1955 Umberto Saba, già gravemente ammalato, riceve nella Clinica San Giusto di Gorizia la visita di un giovane poeta di Monfalcone accom...
Nel 1955 Umberto Saba, già gravemente ammalato, riceve nella Clinica San Giusto di Gorizia la visita di un giovane poeta di Monfalcone accompagnato dalla cugina appena diciasettenne Rosinella Celeste, Sergio Miniussi, che alla Sorbona di Parigi sta preparando la tesi di laurea proprio sul maestro.
Saba allora - in segno di riconoscenza - affidò a Sergio la sua pipa, un oggetto particolarmente intimo e personale, quasi a volergli passare il testimone.
Da quello che sappiano Sergio Miniussi morirà poi nel 1991, mentre la pipa rimane in custodia della moglie Elisabettta Messina a Roma.
Nel 2009 il fondo di Sergio Miniussi finirà all'Archivio di Stato di Trieste, ma la pipa di Saba a quel punto è scomparsa.
Dov'è finita quella pipa?

